Descrizione Progetto

VECCIA VILLOSA

Specie a semina autunnale caratterizzata, rispetto alla veccia comune, da una notevole rusticità e resistenza al freddo anche in aree montane. Sopporta bene la salinità dei suoli e la siccità e si adatta anche a terreni tendenzialmente acidi. La veccia villosa può fornire due tagli, se sfalciata prima della fioritura. Lo sfalcio va eseguito precocemente anche per evitare l’indurimento della tipica villosità. Ha una prolungata attività vegetativa che garantisce una maggiore produttività di biomassa rispetto alla Veccia Sativa. Ricopre debolmente il terreno in inverno e per questo si preferisce la Sativa per questo periodo. Ha un ciclo produttivo molto lungo.  

Ha portamento prostrato, con steli angolosi ramificati e molto fogliosi, in genere alta circa 120 cm. Le foglie sono composte da 4-12 paia di foglioline e terminano con cirri. I numerosi fiori (10-40), di colore violaceo-azzurro, sono raccolti in lunghi racemi. I semi sono piccoli, sferici, neri e di dimensione leggermente variabile. Ha un apparato radicale fittonante che può raggiungere un metro di profondità. La veccia vellutata è una specie più rustica e più resistente al freddo rispetto alla veccia comune. Si adatta anche a climi caldi e asciutti (temperatura di vegetazione: 4-21 °C), nonchè a terreni acidi ed alcalini, sopportando un pH compreso tra 5 e 8. Predilige terreni sabbiosi ma si adatta bene anche a quelli argillosi, purchè ben drenati. Il sovescio di veccia vellutata occupa il terreno tra ottobre ed aprile. Con un interramento troppo precoce, si ha una ridotta quantità di biomassa vegetale, a differenza, invece, di quella ottenibile con una trinciatura eseguita ad aprile, allo stadio di piena fioritura. Come specie leguminosa, la veccia vellutata può apportare notevoli quantità di azoto alle colture successive, anche superiori a 200 kg/ha, soprattutto se la pianta viene lasciata in campo fino a primavera inoltrata. Viene generalmente usata in consociazione con graminacee, come la loiessa o la segale, per ridurre gli svantaggi caratteristici di entrambe le specie (ridotta copertura del suolo in inverno della veccia; lenta decomposizione del materiale vegetale delle graminacee in purezza).

trifoglio alessandrino
Specifica Valore
Semina Autunnale
Profondità di semina 2 – 3 cm
Terreno

Si adatta a tutti i tipi di terreno, ma predilige gli alluvionali, Sabbiosi, profondi argillosi ed argilloso-calcarei.

Ph ottimale ph 5 – 8
Dose Ha 90-100kg/Ha