PISELLO PROTEICO

Questa sottospecie è destinata principalmente alla produzione di granella per alimentazione umana o zootecnica. Viene comunque spesso inserito in erbai, per aumentare il contenuto proteico del foraggio. Ha una resistenza al freddo che varia in funzione dello stadio di sviluppo (molto resistente a 4-5 foglie, poco resistente in fioritura). Poco tollerante nei confronti della siccità e dei calori estivi, così come dei ristagni idrici. Ha un ciclo autunno-vernino al centro sud o primaverile al nord. Investimento di semina: 120 semi/mq. Produce molta biomassa ed ha elevata efficienza del processo di azoto fissazione.

trifoglio alessandrino
Specifica Valore
Semina Autunnale – primaverile
Profondità di semina 3 – 5 cm
Terreno

Tutti anche se predilige i terreni ben drenati e sciolti. Non sopporta i ristagni idrici

Ph ottimale ph 5,5 – 7,5
Dose Ha 220-240kg/Ha

Epoca e dose di semina del pisello proteico

Al Centro-Sud si semina in autunno, tra ottobre e novembre; al Nord in primavera, tra febbraio e marzo. Le date esatte dipendono dal clima della zona.

La dose consigliata è di 220–240 kg di seme per ettaro, cioè circa 22–24 grammi per metro quadro: per un orto di 10 m² bastano 220–240 grammi. La profondità di semina è di 3–5 cm.

Terreno adatto

Si adatta a tutti i terreni, ma preferisce quelli sciolti e ben drenati; non sopporta i ristagni idrici. Il pH ottimale è compreso tra 5,5 e 7,5.

Per scegliere il miscuglio e capire quando trinciare e interrare, leggi la guida completa al sovescio.