TRIFOGLIO PRATENSE o VIOLETTO
È una pianta poliennale della durata di 2-3 anni con elevata potenzialità produttiva. Pur preferendo terreni freschi con buona disponibilità idrica, ben si adatta ad essere coltivato nei terreni poco profondi o nei terreni a reazione acida fino a pH 6, sopporta inoltre i ritorni di freddo. In questi ambienti rappresenta perciò una buona alternativa all’erba medica. Il trifoglio violetto può essere utilizzato sia in purezza che in miscuglio con graminacee, aumentando così la qualità del foraggio. Si presta bene ad essere inserito nella composizione di prati polifiti, aumentandone la produttività nei primi anni d’impianto. La sua produzione può essere destinata alla fienagione o all’insilamento.

| Specifica | Valore |
|---|---|
| Semina | Autunnale precoce – primaverile |
| Profondità di semina | 1 – 1,5 cm |
| Terreno |
Si adatta a terreni a reazione acida |
| Ph ottimale | ph 6,5 – 7,5 |
| Dose Ha | 20-25kg/Ha |
Epoca e dose di semina del trifoglio pratense (violetto)
Si semina all’inizio dell’autunno oppure in primavera. Le date esatte dipendono dal clima della zona.
La dose consigliata è di 20–25 kg di seme per ettaro, cioè circa 2–2,5 grammi per metro quadro: per un orto di 10 m² bastano 20–25 grammi. La profondità di semina è di 1–1,5 cm.
Terreno adatto
Preferisce terreni freschi con buona disponibilità d’acqua, ma si adatta anche a quelli poco profondi o a reazione acida. Il pH ottimale è compreso tra 6,5 e 7,5.
Per scegliere il miscuglio e capire quando trinciare e interrare, leggi la guida completa al sovescio.