TRIFOGLIO INCARNATO
Specie a semina autunnale impiegata principalmente negli ambienti ad inverno mite anche se resiste abbastanza bene al freddo. Viene impiegato sia in purezza che in consociazione con altre specie per la formazione di erbai. Fornisce un unico taglio in tarda primavera. Nelle zone a clima più mite e con semina precoce può essere pascolato durante l’inverno senza compromettere il taglio primaverile. È inoltre un’ottima coltura da sovescio anche in terreni argillosi. L’utilizzo deve avvenire entro la fioritura, per mantenere buoni livelli qualitativi. Da sovesciare alla comparsa delle gemme floreali. Radice fittonante. Tutti i terreni indicato per i silicei, vulcanici ed acidi

| Specifica | Valore |
|---|---|
| Semina | Autunnale – primaverile |
| Profondità di semina | 1,5 – 2 cm |
| Terreno | Tutti, Argillosi e sabbiosi in particolare |
| Ph ottimale | ph 5,5 – 6,8 |
| Dose Ha | 30-45 kg/Ha |
Epoca e dose di semina del trifoglio incarnato
Si può seminare sia in autunno (indicativamente settembre–ottobre) sia in primavera (marzo–aprile). Le date esatte dipendono dal clima della zona.
La dose consigliata è di 30–45 kg di seme per ettaro, cioè circa 3–4,5 grammi per metro quadro: per un orto di 10 m² bastano 30–45 grammi. La profondità di semina è di 1,5–2 cm.
Terreno adatto
Si adatta a tutti i tipi di terreno, in particolare argillosi e sabbiosi, ed è indicato per quelli silicei, vulcanici e acidi. Il pH ottimale è compreso tra 5,5 e 6,8.
Per scegliere il miscuglio e capire quando trinciare e interrare, leggi la guida completa al sovescio.