TRIFOGLIO ALESSANDRINO
Leguminosa annuale da erbaio utilizzata generalmente in purezza, può comunque essere consociata con altre specie. Fra le leguminose annuali è la più resistente al secco, collocandosi perlopiù negli ambienti del Centro-Sud Italia. Adatto al pascolamento o consumo verde, può essere in alternativa affienato. Fornisce più tagli (da 2-3 in asciutta a 4-5 con irrigazione). Rapido sviluppo vegetativo e pronto ricaccio. Resiste bene alla salinità e alcalinità del terreno, ma ha scarsa resistenza al freddo. Pianta di rapido sviluppo.

| Specifica | Valore |
|---|---|
| Semina | Autunnale – primaverile |
| Profondità di semina | 1,5 – 2 cm |
| Terreno | Argillosi e calcarei |
| Ph ottimale | ph 5,5 – 8 |
| Dose Ha | 30-35kg/Ha |
Epoca e dose di semina del trifoglio alessandrino
Si può seminare sia in autunno (indicativamente settembre–ottobre) sia in primavera (marzo–aprile). Non sopporta il freddo: al Nord è meglio la semina primaverile. Le date esatte dipendono dal clima della zona.
La dose consigliata è di 30–35 kg di seme per ettaro, cioè circa 3–3,5 grammi per metro quadro: per un orto di 10 m² bastano 30–35 grammi. La profondità di semina è di 1,5–2 cm.
Terreno adatto
Preferisce terreni argillosi e calcarei e resiste bene alla salinità. Il pH ottimale è compreso tra 5,5 e 8.
Per scegliere il miscuglio e capire quando trinciare e interrare, leggi la guida completa al sovescio.