ORZO
L’orzo si coltiva, oltre che per granella, anche come pianta da foraggio. L’orzo ha una serie di caratteristiche che gli conferiscono una maggiore adattabilità ad ambienti marginali molto diversi. L’orzo è altresì preferito al frumento dove la siccità è molto spinta: ciò grazie alla precocità, ai consumi idrici relativamente ridotti e alla tolleranza delle alte temperature. L’orzo è il cereale più resistente alla salinità del terreno.

| Specifica | Valore |
|---|---|
| Semina | Autunnale – primaverile |
| Profondità di semina | 2 – 3 cm |
| Terreno |
in terreni magri, sciolti, difettosi, purché ben drenati |
| Ph ottimale | ph 5,5 – 8 |
| Dose Ha | 120-150 kg/Ha |
Epoca e dose di semina dell’orzo
Si semina in autunno, indicativamente tra ottobre e novembre, oppure a fine inverno, tra febbraio e marzo. Le date esatte dipendono dal clima della zona.
La dose consigliata è di 120–150 kg di seme per ettaro, cioè circa 12–15 grammi per metro quadro: per un orto di 10 m² bastano 120–150 grammi. La profondità di semina è di 2–3 cm.
Terreno adatto
Si adatta a terreni magri e sciolti, purché ben drenati; è il cereale più tollerante alla salinità. Il pH ottimale è compreso tra 5,5 e 8.
Per scegliere il miscuglio e capire quando trinciare e interrare, leggi la guida completa al sovescio.