LUPOLINA
Ha apparato radicale modesto, rappresentato da una radice fittonante piuttosto sottile e con poche ramificazioni. È composta da numerosi fiori gialli. È da tener presente che essa è caratterizzata da notevole precocità e, pertanto, quando il prato viene falciato essa ha già raggiunto uno stadio di avanzata maturazione e dà quindi un foraggio qualitativamente piuttosto scadente. In virtù di questa sua spiccata precocità, la lupolina risemina spontaneamente con molta facilità e si mantiene indefinitamente nei prati polifiti. Resiste discretamente al calpestio e, caratterizzata com’è da una pronta ripresa vegetativa primaverile, è in grado di fornire un pascolo precoce.

| Specifica | Valore |
|---|---|
| Semina | Primaverile |
| Profondità di semina | 1 – 1,5 cm |
| Terreno | profondi e calcarei, freschi |
| Ph ottimale | ph 6,5 – 8 |
| Dose Ha | 10-15 kg/Ha |
Epoca e dose di semina della lupolina
Si semina in primavera, indicativamente tra marzo e aprile, quando il terreno comincia a scaldarsi. Le date esatte dipendono dal clima della zona.
La dose consigliata è di 10–15 kg di seme per ettaro, cioè circa 1–1,5 grammi per metro quadro: per un orto di 10 m² bastano 10–15 grammi. La profondità di semina è di 1–1,5 cm.
Terreno adatto
Preferisce terreni profondi, calcarei e freschi. Il pH ottimale è compreso tra 6,5 e 8.
Per scegliere il miscuglio e capire quando trinciare e interrare, leggi la guida completa al sovescio.