Erba Medica Polimorfa
Leguminosa annuale diffusa nei pascoli mediterranei. A differenza della tradizionale erba medica, il ciclo della polimorfa si completa nell’arco di un anno. Si adatta a una gamma di terreni da subacidi ad alcalini. In ambienti mediterranei è una specie molto produttiva, adatta al pascolamento invernale, seguito da produzione di fieno o insilato in primavera. Può essere impiegata in purezza o in consociazione con graminacee. Ottima capacità autoriseminante. Per consentire la disseminazione, deve essere permessa la fioritura e la maturazione dei semi. La varietà produce un basso tasso di semi duri, permettendo una rapida rigenerazione del prato-pascolo già dalla stagione successiva alla maturazione.

| Specifica | Valore |
|---|---|
| Semina | Autunnale |
| Profondità di semina | 1 cm |
| Terreno |
Può crescere in terreni da leggeri ad argillosi e anche in terreni salini |
| Ph ottimale | ph 6 – 8,5 |
| Dose Ha | 10-15 kg/Ha |
Epoca e dose di semina dell’erba medica polimorfa
Si semina in autunno, indicativamente tra settembre e ottobre; nelle zone a inverno mite si può arrivare fino a novembre. Le date esatte dipendono dal clima della zona.
La dose consigliata è di 10–15 kg di seme per ettaro, cioè circa 1–1,5 grammi per metro quadro: per un orto di 10 m² bastano 10–15 grammi. La profondità di semina è di 1 cm.
Terreno adatto
Cresce in terreni da leggeri ad argillosi, anche salini. Il pH ottimale è compreso tra 6 e 8,5.
Per scegliere il miscuglio e capire quando trinciare e interrare, leggi la guida completa al sovescio.