COLZA
L’apparato radicale fittonante che si espande soprattutto nei primi 35-40 cm di suolo, arrivando ad un massimo di 70-80cm. Teme la siccità durante la fase di levata e fioritura, che ostacola lo sviluppo dei fiori e di conseguenza la produzione di seme. E’ una specie miglioratrice del terreno in virtù di abbondanti residui colturali che apportano buone quantità di sostanza organica. Il sovescio di colza è utile a fornire sostanza organica al suolo, controllare le infestanti e migliorare la fertilità del terreno. E’ utilizzata come catch crop, grazie alla sua capacità di accumulare l’azoto residuo del terreno, riducendo la lisciviazione di nitrati. Il rapporto C/N non troppo elevato (14-21) permette, una volta interrata una rapida decomposizione, con rilascio di elementi nitritivi e buona resa in humus.

| Specifica | Valore |
|---|---|
| Semina | Autunnale |
| Profondità di semina | 1 – 2 cm |
| Terreno |
Profondi , freschi, leggeri, si adatta a quelli argillosi, calcarei, |
| Ph ottimale | ph 6,5 – 7,5 |
| Dose Ha | 15 kg/Ha |
Epoca e dose di semina della colza
Si semina tra fine agosto e inizio ottobre al Centro-Nord e tra settembre e ottobre al Sud, così che arrivi ai primi freddi con la rosetta di foglie già formata. Le date esatte dipendono dal clima della zona.
La dose consigliata è di 15 kg di seme per ettaro, cioè circa 1,5 grammi per metro quadro: per un orto di 10 m² bastano 15 grammi. La profondità di semina è di 1–2 cm.
Terreno adatto
Preferisce terreni profondi, freschi e leggeri, ma si adatta anche a quelli argillosi e calcarei. Il pH ottimale è compreso tra 6,5 e 7,5.
Per scegliere il miscuglio e capire quando trinciare e interrare, leggi la guida completa al sovescio.